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Nazir 'pace pace'



«Mangio lasagne, pizza e spaghetti, penso  e scrivo poesie in italiano» . Nazir Shahid racconta sempre volentieri la sua storia. Lui ce l'ha fatta. Arrivato dal Pakistan nel 1990, dopo tanta fatica e sudore, oggi può dire di essersi ben integrato in Italia. Anzi. E' più che integrato. E' diventato italiano, perchè nel 2011 ha ottenuto la cittadinanza. Resta un punto di riferimento per la sua comunità d'origine e per i tanti stranieri che giungono in Brianza in cerca di fortuna. «Bisogna darsi da fare» ripete. Nazir lo ha dimostrato. Non appena ha trovato lavoro, negli anni 90, si  è specializzato come saldatore. «Nei primi tempi, mentre i miei colleghi erano in pausa pranzo,  io imparavo il mestiere affiancando il mio capo». Il pakistano ha subito compreso l'importanza della formazione. «Ho imparato l'italiano». Dopo il lavoro, per lui c'era la scuola. «Ho ottenuto il diploma di terza media frequentando il corso serale delle 150 ore alla scuola Rodari. Ho frequentato anche il corso per saldatori». Poi gli è venuta l'idea: perchè non insegnare il mestiere anche agli altri immigrati? Così ha fatto la sua proposta  al Gruppo Solidarietà Stranieri. Ed  è partito il corso per saldatori. Nazir ha insegnato per 12 anni. «In classe c'era il mondo: pakistani, marocchini, tunisini, senegalesi». Almeno 600 gli studenti che hanno frequentato le lezioni del pakistano. «Oltre agli aspetti più tecnici, io spiegavo che è importante imparare l'italiano, per comunicare sul posto di lavoro ».   Nazir fa ancora oggi il saldatore. Lo  hanno raggiunto la moglie e le due figlie, ormai quasi maggiorenni, che hanno frequentato le scuole superiori in Brianza.  Prima lui da solo, poi con  tutta la famiglia,  ha vissuto nel cortile di via XXIV maggio, più conosciuto come "il cortile dei pakistani".   Anche lì Nazir è diventato un punto di riferimento: ha portato avanti le battaglie per vivere in una condizione più dignitosa. Per anni, anche attraverso il sindacato degli inquilini, ha insistito con la proprietà dello stabile per chiedere la riqualificazione dell'edificio degradato.  E alla fine ha vinto la battaglia. Lo stabile è stato riqualificato e gli impianti sono stati messi in sicurezza. Oggi Nazir vive a Seregno con la famiglia. A Desio torna quasi tutti i giorni. Per trovare  i tanti amici desiani, frequentare i luoghi di aggregazione, partecipare alle iniziative pubbliche e a quelle per il dialogo e l'integrazione. Il suo grido 'Pace, pace' alla tradizionale marcia della pace di maggio non manca mai.  

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